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Rioni e Borghi -
Montignano
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Scritto da Redazione
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Venerdì 02 Settembre 2011 14:24 |
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Il 1 Ottobre 2010 siamo riusciti nell’impresa. L’impresa è stata quella di “resuscitare” un campo da tennis da alcuni anni abbandonato e riportarlo a nuova vita. Lo storico campo da tennis in terra battuta di Montignano è un’istituzione. Già attivo negli anni ‘70 e protagonista di tornei importanti e meno importanti, dal 1987 usufruisce di una struttura geodetica che gli permette di essere aperto tutto l’anno.
Il campo in tutti questi anni ha subito vari cambiamenti. Negli anni ’70 supportato da un circolo, negli anni ’80 usufruendo della collaborazione del circolo tennis Marzocca, il campo Match Point ha mantenuto una caratteristica: il suo fondo è sempre stato di terra battuta, la mitica “terra rossa”.
E’ un intento preciso. La terra rossa è la superficie prediletta per i giocatori di tennis. E’ la preferita per i giocatori della domenica. E’ la più adatta a chi si avvicina a questo sport non essendo super allenato. E poi risponde anche ad un dato della tradizione: il tennis italiano è un tennis di terra rossa, creativo, tecnico, pieno di colpi diversi ed originali. Rifare il terreno in erba, in cemento oppure nelle mille altre superfici sintetiche avrebbe snaturato tutto questo e ridotto il tennis ad un’appendice di altri sport. Non è giusto. Riprendere in mano il campo voleva dire soprattutto rispettare tutto quello che era stato fatto negli anni passati. I personaggi importanti che sono passati a giocare a Montignano (Roberto Mancini quando abitava a Jesi ed andava al mare a Senigallia è capitato più volte) ma anche i personaggi anonimi che hanno prenotato un’ora per una partitella piacevole e divertente. I tanti tornei che sono stati fatti nel passato stanno lì a dimostrare che negli anni ’70 ed ’80 il tennis è stato uno sport veramente popolare, secondo solo al calcio. Soprattutto stanno a dimostrare che il tennis non fa proprio male a nessuno. Diverte, di solito non ci si fa male e vince chi se lo merita. Se riusciremo a svolgere una piccola percentuale di quello che è stato fatto nel passato potremmo sicuramente dire che la scommessa è stata vinta. Diamoci da fare.
Fulvio Greganti 

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