Almeno 14 colpi in farmacia nelle province di Ancona, Macerata e Fermo
Ancona, 31 luglio 2011 - NELLA MENTE del rapinatore seriale delle farmacie di Ancona e non solo. Gli investigatori di tre province si stanno coordinando per sferrare l’assalto nei confronti del misterioso mister X che da qualche tempo, con particolare vigore dal maggio scorso ad oggi, sta inanellando colpi su colpi.
Lo fa saltando da una città all’altra, senza dare punti di riferimento. L’ultimo appena l’altro ieri ad Ancona, nei pressi della stazione ai danni della farmacia della Ferrovia, l’ultimo di una lunga scia. Analizzando gli episodi a cavallo dtra le province di Ancona, Macerata e Fermo, il calcolo virtuale delle rapine ascrivibili alla mano di mister X porterebbe a quattordici. Non esiste la certezza assoluta che quei colpi siano stati commessi dalla stessa mano, tuttavia, analizzando il modus operandi e le caratteristiche delle azioni emerge quasi nitidamente la prova che invece sia tutta farina del sacco di una sola persona. Caratteristiche basilari da cui il rapinatore non si discosta.
L’ORARIO , innanzitutto, sempre compreso tra le 19,45 e le 20,15 che coincide con la chiusura delle farmacie e con il momento in cui l’incasso giornaliero risulta più elevato e molto probabilmente quando dentro l’esercizio non ci sono clienti. Il rapinatore agisce in solitaria, mai in nessuno dei blitz le vittime hanno mai raccontato di due o più persone, sempre un soggetto singolo che in mano impugna un taglierino e si travisa il volto con uno ‘scaldacollo’. I testimoni hanno sempre parlato di questo particolare indumento, a parte il racconto del titolare della farmacia del Passetto del 12 luglio scorso, secondo cui il rapinatore si era parzialmente coperto il volto con un foulard. Dettagli, che però possono avere la loro importanza.
Come importante potrebbe essere il dettaglio dell’orecchino, oggetto più volte notato, sebbene sulle sue fattezze non esiste una conformità totale. Mettendo assieme i racconti dei gestori delle quattordici farmacie derubate gli investigatori sarebbero giunti ad una sorta di identikit: altezza non superiore a 1,75, corporatura robusta, non atletico, capelli corti mori e appunto l’orecchino.
Quasi sicuramente italiano, calmo, mai un accenno di nervosismo, mai minacce gratuite ed eclatanti, appena entra in una farmacia da colpire si dirige subito alle casse, con freddezza. Evita perdite di tempo e si accontenta di prelevare l’incasso di solito abbastanza modesto visto che mai una rapina gli ha fruttato migliaia di euro. Appena ‘incassato’ si allontana a piedi facendo perdere le sue tracce.
Ad Ancona , seguendo la mappa dei colpi, emerge chiaramente come il soggetto non ami rischiare, mai un colpo nelle farmacie del centro, quelle insomma dove le vie di fuga appaiono complesse: Passetto, via Trieste, via Ascoli Piceno, via Marconi, non periferia, ma zone logisticamente vantaggiose. La misura è colma, per questo gli investigatori, carabinieri e squadra mobile di Ancona, oltre ai colleghi delle altre due province, stanno svolgendo il massimo sforzo per acciuffare il rapinatore seriale.
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