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Intesa tra Comune e Capitaneria per la demolizione dell’edificio del Genio. Cambia la grande viabilità del porto.
Rimosso l'ultimo ostacolo alla grande viabilità del porto, con l'accordo raggiunto per la demolizione dell'edificio del Genio civile. Verrà ceduto dalla Capitaneria in cambio della ristrutturazione della vecchia sede del guardiano del faro. Ieri mattina il sindaco Mangialardi ed il contrammiraglio Pettorino hanno firmato il protocollo d'intesa in cui la Capitaneria di porto si impegna ad autorizzare la demolizione dello stabile, necessaria per realizzare il ponte di collegamento tra i lungomari.
Il Comune provvederà a sistemare il rudere, posizionato tra il faro ed il ristorante Uliassi, da trasformare in una sala operativa al servizio della Capitaneria. Non lo farà direttamente l'ente ma l'impresa che vincerà l'appalto per la grande viabilità del porto, a carico della lottizzazione ex Sacelit- Italcementi. La spesa è stata infatti inserita nel bando, senza oneri per le casse comunali. Un passaggio indispensabile quello di ieri, per consentire la realizzazione del ponte che dovrà passare proprio dove ora si trovare l'edificio posizionato al centro della banchina. L'autorizzazione da parte del Ministero, come anticipato a settembre, era arrivata. Mancava solo l'atto formale con la doppia firma del sindaco e contrammiraglio. "Di fronte all'esigenza di dover intervenire per riqualificare il territorio interviene contrammiraglio Giovanni Pettorino -in particolar modo il porto, non ci siamo tirati indietro. In questo momento di scarse risorse a disposizione trovare una sinergia è fondamentale". Comune e Capitaneria hanno trovato quindi l'accordo. "Il fatto di sistemare la vecchia sede del custode del faro-aggiunge Mangialardi - non la definirei compensazione per la perdita dell'edificio del Genio civile ma un'altra riqualificazione all'interno di un progetto più vasto che porta proprio a migliorare il nostro porto".
Il vecchio rudere della banchina di levante, lo stabile color ruggine di fianco al faro, verrà quindi ristrutturato. "Al suo interno verrà realizzata una caserma per i marinai - spiega il comandante Antonio Montinaro -,poi al piano terra un magazzino. Allargheremo in questo modo i nostri uffici rispetto alla sede attuale". La soluzione migliore per tutti. "Da un lato -ricorda il sindaco Mangialardi - non abbiamo trovato ostacoli alla realizzazione del ponte che collegherà via Bixio con la banchina di levante, per noi indispensabile. Un collegamento tra i due lungomare e le banchine che andrà ad eliminare il ponte girevole, finora utilizzato per consentire ai pedoni di attraversare il canale senza dover fare il giro dalla Statale. Inoltre in un porto nuovo e di pregio potremo risolvere anche, recuperandolo, quell'elemento di criticità rappresentato da un edificio in stato di forte degrado che male si integra nel contesto". Il ponte ciclo-pedonale rappresenta solo una delle grandi opere viarie, al servizio del porto, contenute nel bando della ex Sacelit Italcementi. E' infatti previsto un nuovo accesso all' area portuale, attraverso la costruzione di uno svincolo dalla Statale in corrispondenza di Largo Cairoli e di una rotatoria ad esso connessa, in corrispondenza del piazzale della stazione ferroviaria. Inoltre; al margine dell'area dell'excantiere Sep, è in programma la realizzazione di una nuova strada a doppio senso di marcia che, elevandosi in rampa a fianco della linea ferroviaria, attraverso un nuovo ponte sul fiume Misa, permetterà di congiungersi con via Corridoni nei pressi deli' hotel "Duchi della Rovere". I percorsi pedonali e carrabili saranno quindi separati.
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