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Caro Signor Sindaco, io capisco tutto e capisco che Lei deve difendere idee politiche, correnti varie e pensieri partitici, ma proprio non capisco come, dopo giorni e giorni di polemiche su questo argomento, Lei proprio non voglia intervenire con dei fatti seri e corrispondenti alla realtà.
E’ sotto gli occhi di tutti che esiste un problema serio come prima cosa, ed è ancora più evidente che non si fa “terrorismo” nel denunciarlo. Mi scusi, ma lei non ha letto tutti i commenti dei cittadini in merito a questa problematica? Li leggo solo io? E si che i giornali, sia cartacei che online, riportano tanti e tanti simpatici commenti.
Partendo dal fatto che nessuno a priori combatte gli extracomunitari, come più volte sottolineato dal bravo Dott. Volpini, quello che i cittadini chiedono è molto ma molto semplice. Provo a spiegarlo nuovamente: arrivare ad un parcheggio e trovare 15/20 parcheggiatori abusivi che ti vengono addosso per chiederti un obolo o venderti i fazzoletti non è una cosa giusta, non è normale e non è regolare.
I cittadini, pur nel pieno rispetto dell’altrui persona, non vogliono essere infastiditi! Ma è così difficile capire questo? Perché Lei, e altri assessori, continuate a dire che si tratta di equivoci o strumentalizzazioni? Perché Lei, e altri assessori, continuate a parlare di problematica che non può essere affrontata soltanto con misure di ordine pubblico facendo leva più o meno consapevolmente sulle paure della gente e sulle incognite di un futuro sempre più incerto.
Queste sono bellissime parole signor Sindaco, ma da chi come me viene dall’ambiente politico, ben sa che sono parole e nulla più. Parole dette perché non si sa come affrontare il problema o parole dette per non “scontentare” qualche alleato?
Il problema è quello e rimane. Prima di parlare di progetti o integrazione, che nessuno ovviamente rifiuta, cercate di far rispettare l’ordine pubblico, perché il cittadino è stufo, e la storia insegna che alla fine ci scappa sempre qualche cosa di poco piacevole.
Prima si combattono le irregolarità, prima si fanno rispettare le regole e poi si incomincia a parlare del resto. Una città si amministra in questo modo, e non con le chiacchiere, FATTI Sig. Sindaco, NON PAROLE, la Fiamma Tricolore di Senigallia glielo stà dicendo da diverso tempo, e di sicuro non smetterà.
Marcello Liverani Segretario Fiamma Tricolore Senigallia
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