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A Senigallia per interessi spiccioli e vanità di potere, come succede a Riccardo Montesi a capo della fantomatica associazione di imprenditori del GIO della Val Misa, con importanti incarichi nazionali nella piccola e media industria. che in fondo si interessa solo della sua politica personale, si arriva a conferire un premio “Due Valli alla Carriera” addirittura a Giuseppe Orciari, uno dei principali responsabili della decadenza di Senigallia, a partire dalla fine degli anni ’50. La motivazione per “Una vita al servizio della pubblica amministrazione”, quando nella realtà sarebbe più giusto dire, una vita dedicata per decenni alla politica clientelare, con una mitica borsa in pelle con circa 2500 clienti, che ancora si porta appresso. I regali più eclatanti di Orciari sono stati tanti; innanzi tutto non aver fatto niente per mantenere in vita il mitico circuito motociclistico e automobilistico, che ancora genera promozioni turistiche a distanza di decenni Da considerare che tutto questo succedeva quando Senigallia era esattamente nella situazione organizzativa di Imola. Imola riuscì a trasformare un circuito stradale in un circuito permanente, mentre a Senigallia il progetto è rimasto abbandonato nel cassetto del progettista. La lungimiranza di Orciari ci ha lasciato in eredità l’autostrada che” doveva arrivare in cima al Corso” e proprio ora si calcolano le conseguenze pratiche; i danni devastanti che sta provocando la realizzazione della complanare. Ai tempi di Orciari si sarebbe potuta realizzare una circonvallazione con una certa facilità, come hanno fatto altri comuni.
Il ricordo più negativo, a livello quasi di una mascalzonata, è stata la demolizione della Fenice: In una settimana si è deciso tutto ed il teatro classico restaurabile al 50% è stato demolito per far posto ad un capannone, che i turisti scambiano per un parcheggio a più piani. Contemporaneamente si è distrutta la cultura della lirica, radicatissima a Senigallia, che la nuova Fenice in nessun modo è riuscita a recuperare. Sono stato invitato alla prima della Butterfly a Jesi e sono rimasto sconvolto per la partecipazione della città all’evento, dai giovanissimi agli anziani che hanno riempito il teatro in ogni ordine di posti e una gran festa in tutta la città. E con questo mi sento anche di fare un rimprovero alla Senigallia “bene”, che al contrario di Jesi non si mescola mai con il popolino, favorendo situazioni che danneggiano la città. Pontifica Montesi “Questa iniziativa è voluta dagli imprenditori per riconoscere il merito a persone che hanno maturato una carriera esemplare in decenni di costante impegno tracciando un percorso che rappresenta un modello vincente per chi si trova a dover superare le difficoltà nel mondo della competizione e per affermarsi in un sistema economico e sociale che coinvolge, impegna e seleziona tutti i livelli professionali e imprenditoriali con il premio”. Montesi che film avrà visto?
L’argomento, che pesca nel vecchio, è di grande attualità e ci torneremo sopra.
Claudio Cavallari direttore
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