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Avevamo parlato mercoledì della necessità di un risanamento vero del PDL di Senigallia, dominato da sempre dai fedelissimi di Giacomo Bugaro, al quale le problematiche cittadine interessano solo per il numero di presenze che si riescono a raccogliere nelle elezioni e nient’altro. Noi dei circoli, che sono una emanazione del PDL, abbiamo il compito delicato di fare la politica critica nei confronti delle strutture del partito per quanto concerne la organizzazione interna e per quanto concerne i rapporti istituzionali. Mercoledì avevamo scritto, vista il clima di contrasti all’interno del coordinamento derivanti soprattutto dalla influenza di Bugaro, che, con i suoi fedelissimi, ha la maggioranza all’interno dell’esecutivo, che una soluzione ottimale per la situazione di Senigallia, sarebbe il commissariamento dell’esecutivo, per poter ripartire entro un lasso di tempo ragionevole, con un esecutivo pianificato sulle varie anime che esistono all’interno di una organizzazione politica.
Mercoledì, che era una sera di consiglio comunale, per stabilire una “performance” organizzativa è stato convocato il direttivo, e per rinverdire una vecchia tradizione , si arrivati quasi al lancio delle seggiole, in cui si è distinto Cicconi Massi verso quelli che non sono puntuali alle adunate, prendendosela soprattutto con Mario Gambelli, l’ex socialista che in seno all’esecutivo rappresenta la minoranza. Cicconi Massi alla fine è uscito per sfogarsi e c’era veramente da auspicare che non tornasse, invece come tutti i bambini bizzosi, è tornato sui suoi passi. Forse per seguire presto le orme del suocero passato nelle file dei finiani. Quando Paolo Belogi è uscito dal PDL per una scontata scelta finiana, parlando con Anna Bernardini, avevo dato la mia disponibilità per curare la comunicazione sui media e per far funzionare il sito Internet. Anna ad oggi non mi ha dato nessuna risposta. Visto l’ambiente, con i precedenti di false testimonianze e di uso di “pizzini” era un mini sondaggio da parte mia, che al momento ha dato il risultato negativo che immaginavano, mentre ancora fanno parte del direttivo persone come Moreddur e Fibbi, con la nomea che si ritrovano! Questo è un esecutivo che invece di impegnarsi sulle cose gravi della città, affronta di petto solo le formalità. Abbiamo informato la dirigenza provinciale della situazione, che praticamente è arrivata alle nostre stesse conclusioni.
Claudio Cavallari, direttore di Sprint presidente del Circolo della Libertà “Rinascita per Senigallia” a cui su parere dei sindaci interessati, abbiamo aggiunto “le Valli del Misa, Nevola e Cesano” in via di trasferimento nella organizzazione del Promotori della Libertà
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