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A Senigallia in fatto di Fiere è stato perpetrato uno scempio che rende giusta l’apertura di un dibattito a cui invitiamo a partecipare tutti i cittadini di buona volontà che amano la propria città, politicizzati o meno, attaccati alle complesse tradizioni cittadine e fiduciosi sempre in uno sviluppo cittadino, che non arriva mai. A Senigallia le Fiere, come, per la verità, tutte le realtà economiche, fino ad arrivare allo sfruttamento dell’assistenza sociale, sono nelle mani delle consorterie rosse e verdognole. In certi casi la lungimiranza dei senigalliesi è proverbiale. Dopo l’amministrazione del sindaco Gazzetti, in cui si era cercato di rilanciare l’immagine della Fiera di Sant’Agostino, con manifestazioni di contorno che rievocavano gli splendori della Fiera Franca e la rivisitazione di un logo che parla di Antica Fiera di Sant’Agostino, e varie pubblicazioni editate con testi riscoperti dal prof Sergio Anselmi, nella amministrazione successiva, il sindaco Graziano Mariani ed una azienda privata ebbero la bella (per noi brutta!) idea di accostare alla Fiera di Sant’Agostino, un mostra campionaria in Piazza del Duomo. Invece di rafforzare l’organizzazione della Fiera con nuove iniziative nel suo ambito, con benefici pratici anche all’amministrazione comunale, si è preferito favorire una iniziativa ex novo, comunque con influssi politici sin dall’inizio.
All’inizio fu cosa di poco conto, ma quando la gestione della Campionaria passò in mano della CNA e fu trasferita nella zona Stadio, lo sviluppo fu enorme con danni particolari all’immagine della vecchia fiera e soprattutto alla viabilità, sottraendo alla Fiera di Sant’Agostino il più bel parcheggio disponibile ad una distanza accettabile dal centro. Ma i compagnucci rossi e verdognoli sono fatti in questa maniera, e lo dimostra anche il belloccio di questa amministrazione, che, pensando di raccogliere consensi, organizza manifestazioni, l’una sull’altra, in un gran “casino”, che gli riserva l’ira dei cittadini e dei turisti. Tornando all’argomento campionaria e alla CNA, circa 10 anni fa costituì l’Expo Marche, che divenne un importante strumento finanziario organizzando mostre in tutta la provincia, per citare un eccesso a Senigallia provvede anche a creare le strutture per il cenone dei non abbienti. Intanto era diventata sindaco di Senigallia la castellana di Monterado, Luana Angeloni, che a suo tempo avevo avuto modo di sospendere dal PCI per sei mesi Eros Gregoriani, che aveva osato una volta di disentire da lei, uno degli scagnozzi più attivi della CNA; al periodo di sospensione seguì una paciata ed il compaesano Eros Gregoriani divenne un punto di riferimento per il Sindaco che lo mise a dirigere l’Expo Marche! E dal quel periodo la Campionaria continuò a crescere, facendo soprattuto conto sugli aderenti alla organizzazione di categoria rossa a cui era quasi impossibile negare una partecipazione alla Campionaria. Questo il marketing su cui si basa il successo della Expo Marche! Noi di Sprint non siamo pregiudizialmente contrari alla Campionaria, anche se a nostro giudizio l’organizzazione e la sua economia doveva rimanere dell’ambito della Fiera di Sant’Agostino, dove gli utili avrebbero avuto una ricaduta pubblica e non pseudo partitica come nel caso della Expo Marche - CNA. Su un caso dobbiamo riconoscere una concomitanza di problematiche ed è lo spinoso argomento della localizzazione della Campionaria. Con troppa superficialità e tornacontismo era sta piazzata nella zona stadio senza una adeguata valutazione dei parcheggi e dei danni alla Fiera tradizionale. Ora però, se si ha un minimo rispetto, per gli interessi globali della città, la Campionaria deve essere trasferita. Alle Saline? Sicuramente l’unico posto adatto! Senza rinvii; per il prossimo anno! E poi una domanda indifferibile: per quale motivo da tanti anni la gestione è in mano alla Expo Marche - CNA? Oppure per la legalità rosso-verdognola non esistono le gare di appalto, che ovviamente sono di tutto vantaggio pubblico e potrebbero coinvolgere strutture di ben altra professionalità rispetto a Eros Gregoriani! Che l’unico titolo che ha è quello di protetto da quelli del Castello di Monterado! Aspetto contributi dagli amici che amano Senigallia, la Mariangela Paradisi, Anna Bernardini, Rincolvati, Licaone, Sarastro, Marco e Andrea Scaloni, Gianluigi Mazzufferi e.... Paolo Belogi!
Il direttore Claudio Cavallari
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