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Così (sembra) l'appellano alcuni compagnucci(dalemiani?) pugliesi, ustionati delle brucianti batoste nelle primarie. Un anno fa bugaro-ciccioli-& erano fotografati insieme a marcantoni-& alla firma della candidatura a sindaco. Sbaglio? Risbaglio a pensare che master-mancini mai avrebbe invitato i suoi elettori ad astenersi, o (peggio ?) votare marcantoni al ballottaggio. Anche lui come tutti non vuole pregiudicarsi il favore di ZARINO-Mangeloni con chiarimenti sulle monnezza-sanzioni. Aspetto con ansia il botto del miracoloso ciccioli; se il contrasto a fini è fatto da costoro siamo messi male! Le 6000 preferenze di bimbo-bulgaro sono tutte comprate?
E le sedie continuano a volare a tutti i livelli, in conflitti sempre più insanabili. 610
Caro Mezzacanna, siamo arrivato al fanta dibattito o quantomeno ad un teatrino con tanti personaggi di contorno. Siccome in fondo parliamo di cose serie che camuffiamo, con appellativi e battute stravaganti, mi corre l’obbligo di rispondere professionalmente alle... “mezze verità”, altrimenti sono costretto a restituire all’Ordine quella medaglia che testimonia 25 anni di onorata carriera ed il vanto di essere stato negli anni ’50 allievo alla Università di Bologna di quel Saverio Boschi, mitico capo redattore de il Resto del Carlino, quando editore era l’altrettanto mitico “Artiglio”! Niente a che vedere con il giornaletto insipido di oggi!
Riepiloghiamo la storia politica recente di Senigallia partendo dal famoso Meeting all’Hotel Cristallo organizzato praticamente da Bugaro (presenti tutti gli emergenti anconetani del PDL, compreso quel Silvetti che oggi è passato con Fini a Generazione Italia, con responsabilità organizzative regionali!) per nominare candidato sindaco Fabrizio Marcantoni, al quarto incarico, certamente la persona più adatta per non infastidire Mangeloni. Il sottoscritto pur invitato da Roberto Paradisi, che ha sempre sognato di fare il candidato sindaco per interposta persona, non sono intervenuto per la ripugnanza di condividere un tavolo con Giulio Fibbi ed Ernesto Moreddu, finanziere del periodo che a Senigallia era maresciallo il famoso Festini, che con testimonianza false, mi avevano fatto sospendere da Forza Italia per un anno e perseguitato con i “pizzini” che servivano a sottoscrivere un modulo in cui il firmante dichiarava di non aver mai avuto rapporti con il sottoscritto. Torniamo all’hotel Cristallo. Quando fu annunciata la candidatura a sorpresa di Marcantoni, Ciccioli fu il primo a lamentarsi (quindi non era tra quelli del complotto!) perché a suo giudizio Marcantoni, alla quarta candidatura, non era la persona giusta. E’ ovvio caro Mezzacanna, che nelle fotografie scattate dai vari fotografi figurassero tutti i presenti importanti. Ma a mio giudizio senza particolari compromissioni. L’argomento topico della campagna elettorale è stato il tentativo di formazione di una grande coalizione, sul tipo di quella di Fano, che poteva avere i numeri per una nuova stagione politica anche a Senigallia, non Mancini, che ho votato anch’io perché caro amico da sempre, che aveva esaurito anzitempo la sua carica, forse per colpa del comportamento ambiguo dei rutelliani, che alla fine sono rimasti tutti fuori Bacchiocchi compreso. La grande coalizione alla fin fine era stata accettata anche da Marcantoni, ma non dal compagno di cordata, l’avvocato, che sognava di fare finalmente il sindaco per interposta persona, ma non da Giacomo Bugaro, perché il suo fine spregiudicato era di fregarsene del risultato finale, con lo scopo unico di raccogliere preferenze e tu Mezzacanna hai sbagliato di oltre 3400 voti! Il totale generale delle preferenze di Bugaro è di 9.402, raggranellate con una politica clientelare che ha investito i principali centri della provincia, struttura che è tuttora in azione anche dopo le regionali, e Senigallia è ovviamente una delle perle della... corona. Caro Mezzacanna ti rendi conto quanto mi hai stimolato a scrivere e smetto perché si fa tardi!
Claudio Cavallari
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