Si è inaugurata sabato scorso al Palazzo del Duca di Senigallia una mostra d’arte dell’incisore e pittore senigalliese Luciano Casaroli, reduce da un’altra recente mostra a Washington, a cura dell’Istituto di cultura italiano. La mostra ha come impegnativo sottotitolo “una calma raggiunta sul filo dell’ansia” e rimarrà aperta fino al 7 settembre, con orari di apertura serale dalle 21 alle 24.
Luciano, amico da sempre del sottoscritto, direttore editore di questa testata on line, si è trasferito a Milano negli anni ’60, dove insegnava alla Accademia di Belle Arti di Brera.
Poi, da pensionato, è tornato a Senigallia dove ha già esposto anni fa, con la solerte collaborazione di Maria Pia Jeslinek. Grande amico anche di Mario Giacomelli, Walter Bastari e Mauro Marinelli, un gruppo di artisti che caratterizza un periodo nella storia dell’arte moderna italiana; un periodo che si può definire di grande splendore per l’arte figurativa senigalliese.
Di Luciano mi piace ricordare, quando eravamo giovani, le periodiche e interminabili peregrinazioni per le gallerie d’arte di Milano, impropriamente definita città solo degli affari, ma in realtà una città molto sensibile al mondo dell’arte, a mio parere, senza paragoni in Italia. A questa nota alleghiamo foto della mostra e due video, uno dell’intervento dell’assessore alla Cultura Stefano Schiavoni ed uno del prof. Alessandro Genovali.
Ottimo il catalogo curato da Paola Casagrande e Giovanni Ferri