|
Le solite cose scritte da noi in tempi non sospetti
Vedere anche l'articolo pubblicato ieri sera sui nostri siti
II consigliere regionale Daniele Silvetti è sospeso da ogni incarico del Pdl. Lo affermano, in una nota, il coordinatore regionale del Pdl Remigio Ceroni e il vice coordinatore Carlo Ciccioli. In data 5 agosto - spiegano - i coordinatoti nazionali del Popolo della libertà hanno deciso di sospendere da tutti gli incarichi politici del Pdl gli aderenti alla formazione politica Generazione Italia" Il 21 agosto, inoltre, i coordinatori nazionali si riuniranno per prendere "le conseguenti decisioni e di seguito il Collegio dei probiviri, presumibilmente ai primi di settembre, delibererà in merito ai singoli casi".
Di Silvetti come "risorsa" parla invece il consigliere regionale Giacomo Bugaro. "Sono fermamente convinto che Silvetti sia una reale risorsa del Pdl- afferma Bugaro - e un suo eventuale disagio non deve essere preso a pretesto per epurazioni, figlie di un modo errato di interpretare la politica, ma ascoltate per trovare, insieme, possibili ed auspicate soluzioni". "Lavorerò - seguita Bugaro - per unire e per discutere con lui e con i tanti amici che hanno fiducia in una nuova, giovane classe politica le ragioni e i motivi del disagio che il collega vive, certo che tale condizione è in gran parte slegata delle vicende nazionali"
N.d.r. - Di particolare interesse questa dichiarazione di Giacomo Bugaro, il poltico che ha creato nella provincia una pericolosa rete di "aderenti" per gestire al meglio il proprio tornaconto e non quello del partito; ad Ancona, Falconara, Senigallia, Jesi, Arcevia, Fabriano, Osimo, Castelfidardo.
Una rete di "Bugaro dipendenti" che prendono ordini solo da lui. E Silvetti aveva ritenuto importante stabilire con lui un patto di ferro, per raggiungere precisi obiettivi, come quello di depotenziare l'on. Ciccioli, inviso sia a lui che a Bugaro, che ovviamente aspirano al Parlamento. Ma al momento il vero vincitore è proprio Carlo Ciccioli e sarebbe opportuno che anche Bugaro si ridimensionasse a vantaggio della situazione politica cittadina nei centri che ho citato sopra.
Senigallia, dove poteva sorgere una coalizione innovativa e vincente, ha pagato un prezzo troppo alto alla assurda arroganza di Bugaro, festeggiata con 9.402 preferenze ottenute in totale. Basta!
Claudio Cavallari
|