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Quella che segue è una lettera aperta che rivolgo al Sindaco di Senigallia sul tema del prossimo rinnovo del presidente e del Consiglio di Ammnistrazione della Casa Protetta per anziani. Sarebbe bello se una volta tanto si mettessero da parte le esigenze legate agli equilibri degli incarichi tra i partiti di maggioranza, in favore di scelte trasparenti, partecipate e di qualità. Roberto Mancini Caro Sindaco,
ti scrivo in forma aperta pensando che si tratti del modo più adatto all’argomento che segue. Come sai, tra poche settimane il Consiglio Comunale sarà chiamati a rinnovare il Consiglio di Amministrazione, compresa la figura del presidente, della Casa Protetta per anziani, quella che tutti chiamiamo ex IRAB; un ente che, assieme ad altri, svolge un servizio importante per la comunità cittadina e che fra non molto dovrà adeguare anche la sua conformazione istituzionale in base alla nuova normativa regionale. Mi sono chiesto quale possa essere la procedura migliore, più trasparente e partecipata, per addivenire a tale rinnovo, in modo tale di non riproporre quella logica di lottizzazione, di pesi e contrappesi, tutta interna al mondo della vecchia politica, dalla quale, mi spiace dirlo, mi sembra non ci si voglia sufficientemente distaccare qui a Senigallia. Insomma, il Presidente dell’ex IRAB non può essere un nono assessore, un politico scelto solo da te e condiviso solo dalla maggioranza che ti sostiene, in barba alle diffuse competenze ed esperienze in campo sociale ed assistenziale di cui è vivo il tessuto civile cittadino. Vedi, la procedura migliore, adeguata ai tempi e rispondente alla profonda esigenza di cambiamento delle forme della politica, è quella che coinvolge le associazioni, le professionalità, il mondo del volontariato, per individuare una figura condivisa e non lottizzata di presidente.
Si potrebbe (o, meglio, si dovrebbe, secondo me) interpellare le tante associazioni che operano nel sociale e in campi affini a quello che trattiamo oppure consultare la Consulta del volontariato (scusa il gioco di parole), coinvolgendo su scelte che contano quella parte di cittadinanza che tante volte lodiamo, a ragione, per il contributo che dona alla città. Sono convinto che un presidente e un Consiglio di Amministrazione individuati con un percorso così trasparente e partecipato potranno non solo essere votati da tutto il Consiglio Comunale, ma anche risultare più rispondenti al compito loro assegnato, per assolvere il quale serve competenza, passione, disinteresse personale, che è difficile trovare quando in primo luogo si cercano assestamenti interni alla politica. Ti saluto e attendo una tua risposta. Roberto Mancini Senigallia, 21 luglio 2010.
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