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Cari amici, cari compagni, a due mesi dalle elezioni comunali, ci sembra opportuno fare delle considerazioni da sottoporre alla vostra attenzione. Come saprete gli esiti del voto non sono stati entusiasmanti, tuttavia non crediamo nemmeno, con la nostra presenza, di non aver segnato in qualche modo la città e il suo territorio. Le tre liste di sostegno al candidato Roberto Mancini hanno nel loro complesso ottenuto un consenso pari a 2.375 voti così ripartiti:
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lista Partecipazione 1.191 (5,13%),
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Partito Rifondazione Comunista 791 (3,41%)
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Alleanza Per Senigallia 393 (1,69%)
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ma a questi vanno aggiunti i 787 voti diretti a Roberto Mancini sindaco senza preferenza di lista.
Un totale di 3.162 voti pari al 12,21% dei votanti. Ci aspettavamo di più e speravamo in un risultato che portasse almeno al ballottaggio. Così non è stato e ad oggi siamo presenti in Consiglio Comunale con 3 seggi (consiglieri Roberto Mancini, Luigi Rebecchini e Paolo Battisti). Per trasparenza e completezza di informazione la spesa complessiva della campagna elettorale a favore di Roberto e dei candidati di lista si è aggirata sui 3.000 euro, coperta con gli introiti delle iniziative di autofinanziamento (cene, incontri vari e con versamenti volontari da parte dei candidati nelle varie liste) oltre alla messa a disposizione di materiale privato da parte di alcuni candidati (fotocopiatrici, stampanti, ecc.).
L’attuale compagine del Consiglio e del suo organo esecutivo ci sembra un bel minestrone. Si è attinto quasi esclusivamente ai bacini delle liste per la formazione di giunta per non scontentare nessuno (favorendo i subentri) e si sono fatte vere alchimie creando liste improbabili fatte nascere apposta per confondere e per avere dei bravissimi e fedelissimi “yes man” al momento opportuno. Una “amalgama” che potrebbe non riuscire nel lungo periodo, ed è per questo che occorre rimanere attenti e vigili sull’operato dell’esecutivo. Oggi il “Comitato Mancini Sindaco”, che ha condotto la campagna elettorale, si trasforma e si arricchisce. Crediamo, infatti, che le esperienze individuali e collettive che sono state fatte non debbano andare disperse. Sono un patrimonio di tutti e della città in generale. Gli incontri di campagna elettorale sono stati comunque un momento di approfondimento delle varie tematiche cittadine: e ciò sia quando si è trattato di incontrare persone nei quartieri e nelle frazioni, sia quando si sono affrontati temi/studio come il lavoro, l’offerta turistica, la sicurezza o quando gli incontri sono stati con le categorie. Di certo, oggi, tutti coloro che hanno lavorato nel Comitato sanno qualche cosa di più della città e ciò deve costituire la base per continuare a lavorare secondo il programma che ci siamo dati, uno stimolo all’impegno ad andare avanti perché siamo certi che questo possa aiutare anche i tre consiglieri a non sentirsi soli nelle battaglie e nel lavoro che dovranno fare in Consiglio Comunale. Un lavoro che si preannuncia duro e che già dai primi atti formali (prime due sedute di Consiglio) disegna chiaramente la cifra del rapporto che il governo locale intende intraprendere con l’opposizione e che si può riassumere con un: “Lasciateci lavorare, non create problemi. Siamo autosufficienti e in perfetta continuità di metodo e di contenuto (forma e sostanza) con il passato”. L’elezione del Presidente del Consiglio comunale, primo atto formale, è stata la cartina di tornasole della volontà, da un lato, di fare “pastette” con l’IDV e, dall’altro, di dimostrare con arroganza che le istanze legittime da parte delle opposizioni di avere un riferimento istituzionale super partes non veniva minimamente considerato. Un bello “sputacchio” alla faccia della democrazia e della volontà di collaborazione indicata, a parole, dal neo “sindaco di tutti”! Ma noi andiamo avanti. Nei mesi scorsi abbiamo delineato il programma per la città degli anni a venire e su questo programma intendiamo lavorare, sapendo che certamente molte delle opzioni che avevamo indicato come alternative non potranno essere accolte. Tuttavia intendiamo mantenere alto l’impegno e la lotta per un’azione amministrativa trasparente e basata esclusivamente sull’interesse pubblico, nonché per un diverso rapporto tra Comune e cittadini fondato sull’ascolto e la partecipazione, non sull’arroganza. Inoltre intendiamo fare nostre alcune battaglie su rilevanti questioni che interessano la Città. Il comitato rimane, ma nasce al suo interno il Movimento Partecipazione (la scelta del nome è anche quella di comunicare a tutti che ci siamo ancora e non siamo né dispersi né disperati!). Molte sono le idee e i contenuti sui quali muoversi, cercheremo anche di adottare strategie di comunicazione più efficaci (un blog e forse un giornalino/foglio bimestrale) e su questo stiamo verificando tecnicamente ed economicamente (dobbiamo autosostenerci) la fattibilità della cosa, nonché di dotarci di un minimo di regole (Statuto) e di struttura organizzativa che ci consentano di operare in modo efficace. Di certo ci sono alcuni temi sul tappeto e di grande attualità sui quali stiamo lavorando:
- la campagna referendaria per l’acqua pubblica. Come saprai il Governo Berlusconi ha deciso di privatizzare il servizio idrico affidandolo a privati e a multinazionali. Contro questo provvedimento è nato un Comitato promotore per il referendum (tre quesiti) che si terrà nella prossima primavera. Obiettivo primario è la raccolta di 700.000 firme sul territorio nazionale (5.000 a Senigallia) per la richiesta formale di referendum. Nella nostra città si è già attivato un comitato promotore ed è già possibile apporre la propria firma. Nei prossimi giorni verranno comunicate le date e i luoghi per la raccolta delle firme. Informati e partecipa a questa battaglia di civiltà. Contestualmente, però, e in attesa degli esiti referendari i nostri tre consiglieri porteranno in Aula la richiesta di una mozione per la modifica dello Statuto Comunale facendo riferimento al principio dell’acqua come bene comune e del relativo servizio idrico come servizio pubblico privo di rilevanza economica.
- Il tema della casa. In città si avverte l’avvio di una emergenza abitativa importante e che si sta modificando: se prima il problema riguardava le c.d. fasce deboli della popolazione (facilmente individuabili e numericamente limitate) oggi si sta verificando l’estensione del disagio abitativo anche a fasce fino ad oggi più garantite da un lavoro stabile. La crisi economica anche sul nostro territorio produce nuove vulnerabilità nell’affitto, nell’acquisto e nella erogazione dei mutui. Il Comune dovrà necessariamente affrontare questo tema e nostro compito sarà quello di incalzare la nuova Amministrazione su un tema non più prorogabile.
Nei prossimi mesi il lavoro e l’impegno si rivolgerà ad altri temi:
- vigilare sui lavori della complanare, sia sotto il profilo del territorio sia sotto il profilo delle imprese coinvolte
- il tema della viabilità (opzioni di ottimizzazione del servizio pubblico e pedonalizzazione di aree)
- il tema dell’amianto (esiste in maniera drammatica nella nostra città e non se ne parla)
- il tema delle politiche culturali (far rivivere il teatro come leva di una formazione culturale, umana e professionale)
- Il tema del testamento biologico e dell’anagrafe cittadina
Questi sono solo spunti di riflessione, ci farebbe piacere incontrarvi o leggervi per avere un feedback sul nostro lavoro e per dare anche un segnale al nostro impegno. Vi ringraziamo per il sostegno che ci avete dimostrato, per la carica che ci avete comunicato e speriamo di avervi ancora accanto nelle prossime battaglie. Noi andiamo avanti perché crediamo che le politiche per un buon governo siano la sola leva per una buona qualità della vita di tutti. A presto Il Movimento Partecipazione Senigallia, 24 maggio 2010
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