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E siamo di nuovo a richiamare il sindaco su una vicenda di ordine pubblico che interessa la città di Senigallia, per la recrudescenza di atti delittuosi che interessano i cittadini di Senigallia e il nostro ambito dell'informazione, dove i colleghi paurosi, non hanno il coraggio di scrivere la pura verità.
Come al solito Mangialardi se la la sarà cavata con il proverbiale "Mavalà, lascella perd' tant' è matta!".
D'accordo, anche un illustre psichiatra è arrivato alla stessa conclusione, ma qui non si scrive mai la parola fine; vicenda che si va ad intersecare con la triste storia del rapimento delle famose gemelline di San'Angelo finite nel vortice dei servizi sociali da due anni, con costi elevatissimi per l'amministrazione comunale, a cui non si pone riparo perchè i principali protagonisti della vicenda sono dello stesso partito del sindaco!
Ma il primo cittadino non può nemmeno ignorare i ripetuti incendi alla macchina della "matta" che hanno finito per coinvolgere anche un'altra macchina distruggendola. E se la macchina fosse stata con impianto a GPL, magari ci usciva anche l'incendio di qualche casa sulla ormai famosa via Anita Garibaldi!
Quantomeno il sindaco dovrebbe avvalersi dei suoi poteri e allontanare questa trucida persona fuori dal centro abitato.
La folle malvagità di questa persona è notoria tant'è che il sottoscritto che firma questo pezzo si è addirittura preso la briga di organizzare un comitato di salute pubblica, per affrontare nel modo più civile varie emergenze che turbano la città di Senigallia con il beneplacito delle Forze di sicurezza.
Mezzo usato da Barbara della Valle (così si chiama la folle che si ritarda a bloccare!) per lo sputtanamento di massa generalizzato è, come è noto, il social betwork Facebook. E' noto che ci sono state reazioni pubbliche e denunce; il sottoscritto per la salvaguardia della famiglia ho presentato una querela di 35 pagine tramite l'avv. Paradisi, che tanto per cambiare la matta ha definito "un avvanzo di galera"!
Altre persone come i "piromani" hanno reagito diversamente con la distruzione al momento di tre automobile e conseguenti gravi rischi per gli abitanti di via Anita Galribaldi.
Di seguito pubblichiamo tre screen molto significativi del modus operandi della "matta" apparsi su Facebook di ieri 22 novembre 2011:



A questo punto il sindaco non deve dire più "Mavalà" ma prendere decisioni precise per la pace dei cittadini!
Claudio Cavallari
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