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Sulle posizioni di sempre, da quindici anni a questa parte, in cui la destra rappresentata dal celebra avvocato, non ha aguzzato un chiodo, prima con l’operazione “zio” Lucio Massacesi, poi l’operazione “altri parenti”, sfociata nella scelta di Vincenzo Savini, e “dulcis in fundo”, l’operazione recupero Marcantoni, uscita dal “baracchino” dell’Hotel Cristallo! Sullo sfondo l’allegra immagine di Furio Durpetti, sempre vincente! Ma (la destra!) non è scomparsa; a metà Giugno sarà spiegata a Senigallia, dal solito Marcello Veneziani nella nuova versione: invisibile! Infatti la destra senigalliese, entrata in crisi con l’emarginazione di Claudio Crivellini, diversi anni fa, è ridotta alla dimensione di cui parlerà ampiamente Veneziani. Ne io come direttore del gruppo Sprint, ne le nostre telecamere saranno presenti alla manifestazione, perché abbiamo riscontrato che Roberto ed il suo gruppo ci ignorano, adottando la solita strategia dell’Angeloni, ignorare chi osa esprimere critiche. Meno comprensibile è che affidi i suoi comunicati al giornale on line che a Senigallia opera nell’interesse del PD.
Su Logos Paradisi ha sintetizzato in tre punti le motivazioni della sonora sconfitta nelle ultime comunali dello schieramento di centro desta comprendente, come è noto anche il PDL. Il primo punto, la scarsa comunicazione che non ha portato nelle orecchie di cittadini le sue grandi battaglie contro l’amministrazione Senigallia; le battaglie saranno state anche grandi, ma sempre sui soliti argomenti, mentre i problemi gravi di Senigallia sono tanti e variegati! E su questo argomento i cittadini sono molto sensibili! Il secondo movente sarebbe stata la scarsa capacità economica finanziaria della coalizione di di Marcantoni. Ma questo era scontato. In politica per raccogliere fondi occorre essere credibili. Quando Fabrizio nelle precedenti competizioni era credibile i finanziamenti gli ha sempre sufficientemente raccolti. In questa occasione il “papocchio” del Cristallo non aveva convinto nessuno, tant’è che lo stesso Fabrizio pochi giorni fa mi ha dichiarato di essere stato ingannato. Lo stesso Giacomo Bugaro, che ha tenuto in mano la situazione di centro destra, era interessato solo ha raccogliere preferenze personali per il Consiglio regionale, come è effettivamente successo, e non ci risulta che il magnate anconetano abbia fatto arrivare un solo euro al comitato del candidato sindaco! Secondo Roberto proprio Carlo Ciccioli ha indebolito la posizione di Marcantoni, mentre invece l’onorevole Ciccioli, ben soddisfatto di quello che era successo a Fano con Aguzzi, si era convinto che la situazione senigalliese si poteva risolvere solo con una grande coalizione che si stava raccogliendo intorno a Paolo Luzi Crivellini, un gran marpione che arrivava dalla sinistra (come del resto Aguzzi!), ma con una grande base di contatti e di consensi. Ma nel pistolotto di Logos Roberto si è ben guardato di accennare ad un fatto così importante, che ha contributo a dare una mazzata ai risultati elettorali della Lista Marcantoni. E’ pur vero che per l’opposizione a tutto campo di Roberto e di Bugaro questa lista non è stata presentata, ma a Senigallia la prospettiva credibile era filtrata nella pubblica opinione ed ha provocato molto astensionismo. Basti citare il fatto che l’accordo scritto fatto tra Paolo Luzi Crivellino e Ciccioli, per il clima che si era creato ad Ancona, non è mai stato estratto dalle tasche dell’onorevole, che comunque non va lodato in fatto di coraggio. Ma questa è la politica. Alla fine del suo pistolotto sul Logos ci fa una piacevole sorpresa! Per dare un senso compiuto al suo “dove siamo rimasti?”, ipotizza per il futuro una unica prospettiva; formare una “grande coalizione”, radunando tutte le forze intermedie. Peccato che l’idea non è originale, è già stata pensata e combattuta da altri e osteggiata proprio da lui. Forse nella lista che si doveva chiamare “Senigallia libera”, per evitare tanti ostruzionismi, si doveva offrire un posto di leader a Roberto Paradisi. Con un problema di fondo: non avremmo avuto un effetto Fano, ma un altro disastro Senigallia! Allora è lui il vero perdente?
Claudio Cavallai, direttore
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Intanto ricciolone-mangialardi se la spassa!!!!!!!