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Domenica avevamo scritto sullo spiacevole incidente dovuto ai paletti posti nel viadotto della Prima strada di Cesano. Una postazione pericolosissima soprattutto per i motorini dove i conduttori, se sbalzati si sella, possono finire contro i paletti in avanti, con conseguenze tragiche. Non vogliamo fare i menagrami, ma la protervia dell'assessore Ceresoni, che ha fatto sistemare tutto in fretta e furia senza niente modificare, nel giro di un giorno, va segnalata. Va segnalata alle forze dell'ordine la sua pericolosità di prendere decisioni che possono provocare gravi incidenti ai cittadini. Una cosa è il fanatismo ed il dispotismo della politica, un'altra cosa è il buon senso di prevedere, nei lavori pubblici, l'incolumità dei cittadini.
Eppure Ceresoni, pur di cultura acquisita in tanti anni scoutismo, dimostra nel suo operato una incoscienza che va segnalata. E' pur vero che la carica acquisita in Comune gli ha migliorato drasticamente le entrate, ma nella vitta i denari non sono tutto, soprattutto quando si parte con una cultura come la sua! Rivedono Ceresoni e Mangialardi, l'orribile barriera di ferro per attraversare un piccolo sottopasso, dove in passato non è successo mai niente, non siano cocciuti! Sono già troppe, nel cesanese, le aiuole di fiori a ricordo di persone decedute per l'incuria comunale. E perchè l'orrido fosso sulla statale lato monte non è un pericolo costante per la vita dei cittadini? E la barriera di mori invalicabile sulla via Mattei? Non ci risulta che Ceresoni, ambientalista per antonomasia, si sia mai preoccupato del fracasso insopportabile nei fine settimana del Mamamia, locale abitualmente frequentato dai "tupamaros" a lui tanto cari! E il fetore insopportabile che arriva dalla Scac e dalla porcilaia di Fiorini? Lui li ignora. Abita nel quartiere dei Vip... verdi! A proposito di ingiustizie al Cesano: ho ordinato ad un geometra le visure catastali relative a tutti i recinti di via Terza strada. Sono convinto che ci saranno delle piacevoli sorprese! Intanto ho rilevato che una delle commercianti della Prima strada ha abandonato la bottega alla madre per andare a lavorare dipendente, in attesa di chiudere definitivamente. Bravo Ceresoni, la tua azione è molto incisiva e ... deleteria! Pecunia non olet!!!! Claudio Cavallari
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